sabato 9 luglio 2011

Pericle - Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.




Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.

venerdì 24 giugno 2011

Mannarino - Me so 'mbriacato




"Me so' 'mbriacato de 'na donna
quanto è bbono l'odore della gonna
quanto è bbono l'odore der mare
ce vado de notte a cerca' le parole.
Quanto è bbono l'odore del vento
dentro lo sento, dentro lo sento.
Quanto è bbono l'odore dell'ombra
quando c'è 'r sole che sotto rimbomba.
Come rimbomba l'odore dell'ombra
come rimbomba, come rimbomba.
E come parte e come ritorna
Come ritorna l'odore dell'onda."

No vabè, oggi è così. Oggi è Mannarino :)

mercoledì 22 giugno 2011

Modena City Ramblers - Mia dolce rivoluzionaria




21 Giugno: Modena City Ramblers a Roma.

Quando la musica ti scorre dentro le vene.

Grazie ragazzi! :)

martedì 21 giugno 2011

La Regina delle Stelle



E avanzava tra la nebbia la Regina delle Stelle.
Con lo sguardo rivolto verso il Sole, come un fiore giallo che d'estate si disseti.
Si difendeva con gli occhi e con gli occhi lo guardava.
Si bruciava per bruciarsi.
E nell'Oceano trovava refrigerio.

E avanzava tra la nebbia la Regina delle Stelle.
Nel buio le lacrime erano trasparenti, nel buio.
La schiena dritta, a voler sfidare il cielo.
Le mani giunte, a cercare un dio per poterlo bestemmiare.
E nel Sole trovava calore.

E avanzava tra la nebbia la Regina delle Stelle.
Le contava una ad una, per dimenticarle.
Le dimenticava per poterle ricontare, come stalagtiti appese al cielo.
Il cuore caldo, per sciogliere il ghiaccio del suo guscio.
La testa alta, alta di fierezza.

E avanzava tra la nebbia la Regina delle Stelle.
E imparò che il suo sorriso poteva farle luce, nel buio.

Un'ora su Facebook. Grazie e arrivederci :)


Ieri mi sono iscritta a Facebook.
Ieri stesso mi sono cancellata da Facebook. E' stata l'iscrizione più veloce della storia. Un'ora e mezza circa sono durata.
Avevo fatto le cose per bene eh. Foto del profilo, privacy, avevo cominciato ad aggiungere amici. Avevo pensato: beh, magari non è proprio così diabolico, magari ci si diverte, si rimane in contatto, si condivide musica Proviamo!
E ho provato.

Ore 23.30. Sono iscritta, con tanto di benvenuto sorpreso da parte di qualche amico/a.

Ore 00.10: Spengo il pc, spengo la luce e mi metto a letto.

Ore 00.30: Mi alzo di scatto. Riaccendo il pc e disattivo l'account. Saluto tutti, è stato un piacere, ma non fa per me.

Oh, io ci ho provato eh; è stata l'ansia a fregarmi. Perchè ho spento il pc e ho pensato: ma io sono ancora lì in vetrina. No, non ce la faccio. Non ce la faccio perchè non voglio stare lì sopra anche quando non ci sono. Non voglio entrare in un mondo di cartone, non ci riesco proprio!

E allora, caro Facebook, è stato un piacere rapido e bastevole. Di certo sono meno severa di prima, avendolo provato. Magari mi perdo un pò di risate e qualche canzone, ma scelgo la vita vera. E sono contenta di averlo provato, perchè così sono ancora più sicura che senza facebook si vive bene, forse meglio :)

lunedì 20 giugno 2011

Serenata di strada - Modena City Ramblers




Una manciata di buoni ricordi.

domenica 19 giugno 2011

L'impotenza è nolontà, con un altro nome e dietro l'oblò.




"Non cambiare mai e cambia tutti i giorni" dice il buon vecchio Luciano.




Fosse così semplice. Fino a che punto i cambiamenti sono frutto della nostra volontà? E fino a che punto sorgono spontaneamente?




Scusate ma io alla naturalezza ci credo fino a un certo punto. Ogni nostra azione, ogni nostro comportamento è, secondo me, in qualche modo filtrato dalla nostra volontà, conscia o inconscia. Crearsi degli alibi per dire "non posso cambiare", molto spesso è lo stesso che dire "non ho voglia di cambiare" ma è più comodo.

Perchè ci si sta bene nello stallo. Ci si sta così bene che, voglio dire, perchè fare tutta questa fatica per cambiare le cose quando sono sempre state così? E questo vale in politica come nelle relazioni umane.

Un qualunquista disilluso (brutta razza da evitare assolutamente) che dice: "tanto non si può cambiare nulla", non fa altro che rivelare una sottile volontà di non cambiare nulla. O per lo meno, la volontà di non impegnarsi più di tanto. E nelle relazioni umane è lo stesso, chi dice "è il mio carattere", si mette al sicuro. Come se il carattere fosse un oblò attraverso cui guardare il mondo, un dato di fatto e non frutto di un processo. Come se si nascesse già predestinati. Scusate, ma io non ci credo. La verità è che se si vuole il cambiamento, per lo meno ci si prova.


E se non ci si prova, è perchè non c'è voglia di farlo. Ci si protegge dietro un velo d'impotenza e via così, a guardare il mondo attraverso l'oblò. Che poi, voglio dire, ci si sta pure bene dietro quell'oblò. Si resta seduti con le proprie certezze, mentre le incertezze le lasciamo agli altri.


La verità è che non esiste "non posso", esiste solo "non voglio", detto con parole diverse. E allora che la rivoluzione la facciano gli altri, e provino gli altri a cambiare le cose.


C'è, e c'è sempre stato, chi sceglie una mediocre sicurezza.


E scusate, ma io no. Io rompo l'oblò e esco fuori.




mercoledì 15 giugno 2011

Una boccia di pesci tra Matisse e i Pink Floyd


And did they get you trade your heroes for ghosts? Hot ashes for trees? Hot air for a cool breeze? Cold comfort for change? And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?

We're just two lost souls swimming in a fish bowl, year after year, running over the same old ground. What have we found? The same old fears.



Chissà se i Pink Floyd e Matisse avevano la stessa idea in mente? Per la serie, collegamenti improbabili tra arte ed emozioni :)

martedì 14 giugno 2011

Dopotutto, la neve se ne frega



Dicono che quando hai dato tanto devi andare e fare posto, perché quello che conta non si vede, lo puoi solo immaginare. Certi sogni sanno sanguinare un po'.

Se per ogni sbaglio avessi mille lire, che vecchiaia che passerei, eppure ci vuol sudore e un minimo di cuore se non vuoi lo zero a zero. E poi, lo sanno tutti che i duri hanno due cuori e col cuore buono amano un po’ di più. E con lo stesso cuore hai provato a far capire con tutta la tua voce anche solo un pezzo di quello che sei, ma non è detto che tu ci sia riuscita.

Mentre lo sai che è andata come doveva, come poteva...è proprio quando la ferita brucia che la tua pelle si farà, e appena si farà le sentirai le vene piene di ciò che sei e ti attaccherai alla vita che hai.

Certo, è vero che certe notti, certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c'è, ma se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te. Sono quelle notti in cui dici Non fai più male, ma non ci credi neanche un po’. Quelle notti in cui lo senti ancora l’odore del sesso e non lo sai se è proprio amore, fai ancora confusione..

Quelle notti in cui mi attacco alle stelle, che altrimenti si cade, e poi alzo il volume di questo silenzio che fa stare bene

Dicon tutti che la vita è corta: basta che ti giri un attimo e capisci che non riesci a farci stare tutto, anche perché quelli come me si va finché c'è né, ma è come non venisse mai il momento… Come non venisse mai il momento di dire adesso è giusto riposare…

Il problema è che voglio non dire mai "è tardi", oppure "peccato", voglio che ogni attimo sia sempre meglio di quello passato, ma gli occhi fanno quel che possono, niente meno e niente più e nonostante tu sappia quanto l’amore conta, sai anche che che il futuro è fuori garanzia.. un bacio e via.

E allora provo a vivere giorno per giorno, sempre ballando, e non prendere mai questa vita né poco né troppo sul serio, e spero che ci pensa la vita, m’han detto così.

I miei occhi han preso il colore del cielo, a furia di guardarlo. E con quegli occhi, ciò che vedevo, che ho visto, nessuno può saperlo.

Ma qui con me ci sarà un bel souvenir oltre al peso della valigia.
E io ho ancora gambe per andare, fianchi per ballare, bocca per baciare.

domenica 12 giugno 2011

Pearl Jam - Unthought known




"All the thoughts you never see You are always thinking
Brain is wide, the brain is deep Oh, are you sinking?
Feel the path of every day Which road you taking?
Breathing hard, making hay Yeah, this is living...
Look for love in evidence
That you're worth keeping
Swallowed whole in negatives It's so sad and sickening.

Feel the air up above Oh, pool of blue sky
Fill the air up with love All black with starlight..."